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Legge federale dell'11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento (LEF)

LEF·281.1

b. In caso di possesso o di copossesso del terzo
Art. 108231

1 Il creditore e il debitore possono promuovere nei confronti del terzo l’azione di contestazione della sua pretesa, quando questa riguarda:

1.
un bene mobile in possesso o copossesso del terzo;
2.
un credito o un altro diritto, se la pretesa del terzo appare più fondata di quella del debitore;
3.
un fondo, se la pretesa risulta dal registro fondiario.

2 L’ufficio d’esecuzione impartisce loro un termine di venti giorni per promuovere l’azione.

3 Se nessuna azione è promossa, la pretesa è ritenuta riconosciuta nell’esecuzione in atto.

4 Su domanda del creditore o del debitore, il terzo è invitato a produrre all’ufficio d’esecuzione i suoi mezzi di prova entro lo scadere del termine per promuovere l’azione. L’articolo 73 capoverso 2 si applica per analogia.

231 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).

Case law2022-05-23
art. 108 (1) LEF

in

5A 136/2021

Il Tribunale federale ha esaminato l'applicazione dell'art. 108 cpv. 1 LEF nel contesto di un'azione di contestazione della rivendicazione di beni pignorati. La Corte ha confermato che, ai sensi dell'art. 108 cpv. 1 LEF, l'ufficio d'esecuzione deve menzionare nel verbale di pignoramento la pretesa di un terzo titolare di un diritto incompatibile con il pignoramento e, se si tratta di un fondo, impartire un termine di venti giorni al creditore o al debitore per promuovere l'azione di contestazione. Nel caso specifico, la Corte ha ritenuto che la creditrice avesse dimostrato in modo verosimile la revocabilità della donazione ai sensi dell'art. 288 LEF, in quanto il debitore aveva intenzione di pregiudicare i creditori e la moglie donataria, in quanto persona vicina al debitore, avrebbe dovuto riconoscere tale intenzione. La Corte ha quindi respinto il ricorso, confermando l'ordine di pignoramento dei fondi oggetto della seconda donazione.

art.42 (1) LTF art.99 (1) LTF art.288 (1) LEF art.106 (1) LTF art.106 (1) LEF art.288 (2) LEF art.285 (1) LEF
pignoramento
revocabilità
dolo
riconoscibilità
persona vicina
azione di contestazione
diritto di proprietà
Case law2014-02-13
art. 108 (1) LEF

in

5A 35/2014

Il Tribunale federale ha esaminato l'applicazione dell'art. 108 cpv. 1 LEF nel contesto di una procedura di rivendicazione relativa a un velivolo sequestrato. La corte ha confermato che, in caso di contestazione dei diritti su un bene mobile, il criterio determinante per la scelta della procedura è il possesso al momento del sequestro: il possesso esclusivo del debitore richiede l'applicazione dell'art. 107 LEF, mentre il possesso o copossesso del terzo richiede l'art. 108 LEF. Nel caso specifico, il Tribunale di appello aveva correttamente stabilito che il velivolo era in esclusivo possesso del debitore, il quale ne deteneva i documenti e l'unica chiave disponibile, giustificando così l'applicazione dell'art. 107 cpv. 5 LEF e l'assegnazione del termine per l'azione di accertamento alla società rivendicante. Il ricorso è stato respinto poiché i ricorrenti non hanno dimostrato l'arbitrarietà della decisione cantonale.

art.109 LEF art.274 (1) LEF art.107 (5) LEF art.106 LEF art.275 LEF
rivendicazione
sequestro
bene mobile
possesso
procedura esecutiva
art. 108 LEF
Tribunale federale
Case law2004-08-31
art. 108 (2) LEF

in

7B.125/2004

Il Tribunale federale ha stabilito che, ai sensi dell'art. 108 cpv. 2 LEF, l'Ufficio di esecuzione non è obbligato ad avviare una procedura di rivendicazione quando il debitore afferma di aver ceduto beni sequestrati, se l'acquirente non può invocare la buona fede a causa di un'annotazione a registro fondiario di una restrizione della facoltà di disporre. Il Tribunale ha ritenuto che l'Ufficio non debba procedere a un'indagine approfondita in tali casi, poiché l'annotazione esclude già la buona fede dell'acquirente. Inoltre, dubbi sulla validità della procedura di convalida del sequestro non giustificano l'avvio di una procedura di rivendicazione, poiché tale competenza spetta all'Ufficio di esecuzione e alla sua autorità di vigilanza, non al giudice della rivendicazione. Pertanto, il ricorso del Cantone Svitto è stato accolto e la decisione dell'autorità di vigilanza è stata annullata.

art.101 LEF art.275 LEF art.62 (2) OTLEF art.960 (1) CC art.20_a (1) LEF art.970 (3) CC art.106 (1) LEF art.279 (3) LEF
rivendicazione
restrizione della facoltà di disporre
buona fede
sequestro
convalida del sequestro
autorità di vigilanza
gratuito patrocinio
Case law2004-08-31
art. 108 (2) LEF

in

130 III 669

Il Tribunale federale analizza l'applicazione dell'art. 108 cpv. 2 LEF nel contesto di un sequestro di beni immobili e della successiva procedura di rivendicazione. La corte stabilisce che, quando un bene è stato sequestrato e annotato a registro fondiario con una restrizione della facoltà di disporre, l'acquirente successivo non può invocare la buona fede nei confronti dei creditori procedenti. Pertanto, l'Ufficiale non è tenuto ad aprire una procedura di rivendicazione se il debitore afferma di aver ceduto il bene dopo il sequestro, poiché l'annotazione della restrizione esclude già la buona fede dell'acquirente. La corte sottolinea che tale principio è analogo a quello applicato nei casi in cui l'acquirente era a conoscenza del pignoramento prima dell'acquisto.

art.109 LEF art.970 (3) CC art.275 LEF art.101 LEF art.960 (1) CC art.91 LEF art.106 LEF
sequestro
restrizione della facoltà di disporre
buona fede
procedura di rivendicazione
annotazione a registro fondiario
creditori procedenti
alienazione di beni sequestrati
Case law2002-03-14
art. 108 (2) LEF

in

7B.29/2002

Il Tribunale federale ha stabilito che l'autorità di vigilanza ha correttamente dichiarato nulla la continuazione dell'esecuzione ai sensi dell'art. 108 cpv. 2 LEF, poiché il ricorrente non aveva prodotto una sentenza che rigettasse espressamente l'opposizione del debitore al precetto esecutivo, come richiesto dalla giurisprudenza consolidata (DTF 92 III 55) e dalla dottrina. Il Tribunale ha inoltre respinto l'argomento del ricorrente secondo cui il diritto di pegno legale ex art. 60 LCA rendeva impignorabile la pretesa dell'escusso nei confronti dell'assicuratore, confermando che tale diritto poteva essere contestato dagli altri creditori nel termine di 20 giorni previsto dall'art. 108 cpv. 2 LEF. Il ricorso è stato quindi respinto nella misura in cui era ammissibile.

art.79 (1) LEF art.19 (1) LEF art.33 (2) LEF art.22 LEF art.106 LEF art.60 (1) LCA
pignoramento
nullità dell'esecuzione
diritto di pegno legale
opposizione al precetto esecutivo
autorità di vigilanza
termine di contestazione
ricorso infondato