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Legge federale del 30 marzo 1911 di complemento del Codice civile svizzero (Libro quinto: Diritto delle obbligazioni)

CO·220

2. Patto di esclusione della responsabilità
Art. 100

1 È nullo il patto avente per scopo di liberare preventivamente dalla responsabilità dipendente da dolo o da colpa grave.

2 Anche la preventiva rinuncia alla responsabilità dipendente da colpa leggera può essere considerata nulla, secondo il prudente criterio del giudice, qualora al momento della rinuncia la parte rinunciante fosse al servizio dell’altra o qualora la responsabilità consegua dall’esercizio di una industria sottoposta a pubblica concessione.

3 Rimangono riservate le disposizioni particolari sul contratto di assicurazione.

Case law2010-02-23
art. 100 (1) CO

in

4A 398/2009

Il Tribunale federale ha esaminato l'applicazione dell'art. 100 cpv. 1 CO nel contesto di una clausola di ribaltamento del rischio contenuta in una lettera di manleva per ordini tramite telefax. La Corte ha confermato che, secondo la giurisprudenza consolidata, tali clausole sono soggette all'art. 100 CO, che disciplina l'esclusione preventiva della responsabilità per inadempimento contrattuale. La clausola è priva di effetto in caso di dolo o colpa grave della banca, mentre in caso di colpa lieve può essere dichiarata nulla a discrezione del giudice, salvo che la colpa sia imputabile a un ausiliario della banca (art. 101 cpv. 3 CO). Nel caso concreto, il Tribunale ha ritenuto che la banca non avesse commesso negligenze gravi nell'esecuzione degli ordini di bonifico, confermando così la validità della clausola di ribaltamento del rischio.

art.18 (1) CO art.27 CC art.101 (3) CO art.402 (1) CO
clausola di ribaltamento del rischio
responsabilità bancaria
mandato
colpa grave
interpretazione contrattuale
bonifico bancario
dolo
Case law2006-02-05
art. 100 (1) CO

in

4C.315/2005

Il Tribunale federale ha analizzato l'applicabilità dell'art. 100 cpv. 1 CO nel contesto di una clausola di trasferimento del rischio contenuta nelle condizioni generali della banca, che escludeva la responsabilità della banca per danni derivanti da falsificazioni, salvo in caso di colpa grave. La Corte ha confermato che tale clausola è soggetta, per analogia, all'art. 100 CO, il quale stabilisce che una clausola di esclusione di responsabilità è nulla se il debitore ha agito dolo o colpa grave. Nel caso concreto, il Tribunale ha ritenuto che la banca avesse commesso una negligenza grave, poiché non aveva adottato le necessarie precauzioni nonostante le circostanze anomale dell'operazione (prelievo in contanti su fax lacunoso, presentato da un terzo non autorizzato, senza verifica approfondita). Pertanto, la clausola di trasferimento del rischio non era applicabile e la banca era tenuta a risarcire il cliente.

art.100 (2) CO art.99 CO art.4 CC art.398 (2) CO
contratto di mandato
responsabilità bancaria
clausola di trasferimento del rischio
colpa grave
verifica della firma
ordine via fax
analogia giuridica
Case law2006-02-05
art. 100 (2) CO

in

4C.315/2005

Il Tribunale federale ha esaminato la responsabilità della banca ai sensi dell'art. 100 cpv. 2 CO, confermando che la banca ha commesso una grave negligenza nell'eseguire un ordine di prelevamento basato su un fax falsificato, nonostante le clausole generali (art. 2 CG) trasferissero il rischio al cliente salvo colpa grave della banca. La Corte ha ritenuto che la banca avrebbe dovuto adottare maggiori precauzioni data la natura inusuale dell'operazione, inclusa la richiesta di un originale della procura o il contatto diretto con il cliente, e ha quindi escluso l'applicabilità della clausola di trasferimento del rischio anche in caso di negligenza lieve, applicando per analogia l'art. 100 cpv. 2 CO.

art.4 CC art.100 (1) CO art.398 (2) CO
contratto di mandato
responsabilità bancaria
clausole generali
colpa grave
verifica della firma
trasferimento del rischio
diligenza professionale
Case law2006-02-05
art. 100 (2) CO

in

4P.241/2005

Il Tribunale federale ha esaminato il ricorso della banca X.________ contro la sentenza della II Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, che aveva accolto la domanda di A.________ per il risarcimento di fr. 66'000.-- a seguito di un prelievo fraudolento dal suo conto cifrato. La banca sosteneva che l'art. 2 delle Condizioni Generali (CG) escludeva la sua responsabilità, salvo colpa grave, e che il Tribunale d'appello aveva arbitrariamente negato l'applicabilità di tale clausola agli ordini via fax, ammettendo una colpa grave a suo carico e negando una concolpa di A.________. Il Tribunale federale ha rilevato che il ricorso di diritto pubblico era ammissibile solo per la censura relativa all'apprezzamento probatorio arbitrario delle dichiarazioni di un testimone, ma ha ritenuto che tale accertamento, seppur arbitrario, non fosse determinante per l'esito della sentenza, poiché altri elementi avevano giustificato la decisione del Tribunale d'appello. Pertanto, il ricorso è stato respinto nella misura in cui era ammissibile.

art.100 (2) CO art.9 Cost. art.29 (2) Cost.
responsabilità bancaria
colpa grave
condizioni generali
mandato
falsificazione
apprezzamento probatorio
ricorso di diritto pubblico
Case law2005-02-25
art. 100 (1) CO

in

4C.361/2004

Il Tribunale federale ha esaminato la responsabilità della convenuta ai sensi dell'art. 100 cpv. 1 CO, stabilendo che, nonostante l'assenza di un esplicito obbligo contrattuale di verificare la validità della garanzia fornita da C.________, la convenuta ha violato i suoi doveri di diligenza e fedeltà (art. 398 cpv. 2 CO) in quanto, attraverso il suo coinvolgimento attivo nelle trattative e nella firma dei contratti nei suoi uffici, ha creato una relazione di fiducia che giustificava l'aspettativa dell'attore di essere informato sui rischi dell'investimento. Pertanto, la convenuta è stata ritenuta responsabile per il danno patito dall'attore, anche se il risarcimento è stato ridotto di 1/3 a causa della concolpa dell'attore.

art.99 (3) CO art.43 CO art.481 CO art.398 (2) CO art.44 CO
responsabilità contrattuale
dovere di diligenza
relazione di fiducia
concolpa
risarcimento del danno
mandato
deposito irregolare
Case law2005-02-25
art. 100 (1) CO

in

4C.359/2004

Il Tribunale federale ha esaminato la responsabilità della convenuta ai sensi dell'art. 100 cpv. 1 CO, stabilendo che, nonostante l'assenza di un esplicito obbligo contrattuale di verificare la validità della garanzia fornita da C.________, la convenuta ha violato i suoi doveri di diligenza e fedeltà (art. 398 cpv. 2 CO) in qualità di mandataria. La corte ha rilevato che il ruolo attivo della convenuta nelle trattative e nella firma dei contratti, nonché l'apertura di un conto fiduciario, hanno creato una relazione di fiducia che giustificava l'aspettativa dell'attore di essere informato sui rischi dell'investimento. Pertanto, la mancata verifica della garanzia e l'omissione di segnalare i rischi hanno costituito una violazione contrattuale grave, rendendo la convenuta responsabile del danno patito dall'attore. La corte ha inoltre corretto l'importo del risarcimento, deducendo i guadagni già percepiti dall'attore.

art.99 (3) CO art.43 CO art.481 CO art.398 (2) CO art.44 CO
responsabilità contrattuale
mandato
dovere di diligenza
relazione di fiducia
risarcimento del danno
interpretazione del contratto
culpa in contrahendo
Case law2005-02-25
art. 100 (1) CO

in

4C.365/2004

Il Tribunale federale ha esaminato la responsabilità della convenuta ai sensi dell'art. 100 cpv. 1 CO, stabilendo che, nonostante l'assenza di un obbligo contrattuale esplicito di verificare la validità della garanzia fornita da C.________, la convenuta aveva violato i suoi obblighi di diligenza e fedeltà (art. 398 cpv. 2 CO) creando nell'attore una falsa apparenza di sicurezza riguardo all'investimento. La Corte ha ritenuto che la convenuta, attraverso il suo coinvolgimento attivo nelle trattative e la firma dei contratti nei suoi uffici, avesse contribuito a generare una relazione di fiducia che giustificava l'aspettativa dell'attore di essere informato sui rischi. Pertanto, la mancata verifica della garanzia e la mancata informazione sui rischi costituivano una violazione contrattuale grave, rendendo la convenuta responsabile del danno subito dall'attore, senza necessità di ricorrere alla responsabilità fondata sulla fiducia.

art.99 (3) CO art.43 CO art.481 CO art.398 (2) CO art.44 CO
responsabilità contrattuale
obblighi di diligenza
violazione contrattuale
relazione di fiducia
danno patrimoniale
interpretazione del contratto
culpa in contrahendo
Case law2005-02-25
art. 100 (1) CO

in

4C.363/2004

Il Tribunale federale ha esaminato la responsabilità della convenuta ai sensi dell'art. 100 cpv. 1 CO, stabilendo che, nonostante l'assenza di un esplicito obbligo contrattuale di verificare la validità della garanzia fornita da C.________, la convenuta aveva violato i suoi doveri di diligenza e fedeltà (art. 398 cpv. 2 CO) creando nell'attore una falsa apparenza di controllo e sicurezza sull'investimento. La convenuta, avendo svolto un ruolo attivo nelle trattative e nella stipula dei contratti nei suoi uffici, aveva contribuito a generare una relazione di fiducia che giustificava l'aspettativa dell'attore di essere informato sui rischi, incluso la mancata verifica della garanzia. Pertanto, il Tribunale ha confermato la responsabilità contrattuale della convenuta, escludendo la necessità di ricorrere alla responsabilità fondata sulla fiducia, e ha ridotto il risarcimento in considerazione della concolpa dell'attore.

art.99 (3) CO art.43 CO art.481 CO art.398 (2) CO art.44 CO
responsabilità contrattuale
dovere di diligenza
mandato
garanzia
concolpa
risarcimento del danno
interpretazione del contratto
Case law2002-12-11
art. 100 (1) CO

in

4C.210/2002

Il Tribunale federale ha esaminato la responsabilità della banca ai sensi dell'art. 100 cpv. 1 CO, confermando la sentenza cantonale che aveva escluso la responsabilità della banca per il danno subito dall'attore. La Corte ha rilevato che l'attore aveva firmato documenti bancari in bianco e sottoscritto clausole che ripartivano i rischi delle operazioni finanziarie, comportandosi con estrema superficialità. Inoltre, la banca non poteva essere ritenuta responsabile per la truffa del funzionario, poiché anche con un migliore controllo interno il danno non sarebbe stato evitato a causa della negligenza dell'attore. Le clausole di esclusione della responsabilità sono state considerate valide in quanto non riguardavano l'esclusione di dolo o colpa grave, e la banca non aveva commesso colpe rilevanti. Pertanto, la grave concolpa dell'attore ha escluso qualsiasi obbligo di risarcimento a carico della banca.

art.55 (1) CO art.44 (1) CO art.4 CC art.101 (2 e 3) CO
responsabilità contrattuale
concolpa
clausole di esclusione
dolo
colpa grave
controllo interno
operazioni finanziarie
Case law2000-04-02
art. 100 (1) CO

in

4C.411/1999

Il Tribunale federale ha esaminato la validità di un accordo del 23 ottobre 1991, con il quale l'attore aveva rinunciato a far valere i difetti e le loro conseguenze nei confronti della convenuta, approvando l'opera con i difetti riconoscibili e a lui noti al momento. L'attore sosteneva che tale accordo costituiva un patto di esclusione preventiva di responsabilità, nullo ai sensi dell'art. 100 cpv. 1 CO. Il Tribunale ha confermato che l'art. 100 cpv. 1 CO si applica solo agli accordi preventivi, cioè conclusi prima del verificarsi del danno, mentre la validità dei patti conclusi dopo l'insorgere del pregiudizio non è limitata da tale articolo. Poiché la pretesa di risarcimento danni era sorta prima della conclusione dell'accordo e non risultava che i danni fossero stati causati dalla riparazione successiva, il Tribunale ha ritenuto valida la rinuncia dell'attore alle pretese scaturenti dai difetti esistenti al momento dell'accordo, respingendo il ricorso.

art.368 CO
contratto di appalto
rinuncia alla responsabilità
art. 100 CO
colpa grave
risarcimento danni
garanzia per i difetti
validità dell'accordo