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Codice di diritto processuale penale svizzero del 5 ottobre 2007 (Codice di procedura penale, CPP)

CPP·312.0

Capitolo 2: Principi del diritto processuale penale

Art. 10 Presunzione d’innocenza e valutazione delle prove

1 Ognuno è presunto innocente fintanto che non sia condannato con decisione passata in giudicato.

2 Il giudice valuta liberamente le prove secondo il convincimento che trae dall’intero procedimento.

3 Se vi sono dubbi insormontabili quanto all’adempimento degli elementi di fatto, il giudice si fonda sulla situazione oggettiva più favorevole all’imputato.

Case law2022-05-12
art. 10 (2) CPP

in

6B 122/2021

Il Tribunale federale ha esaminato il ricorso in materia penale presentato da A.________, concentrandosi sulla violazione dell'art. 10 cpv. 2 CPP, che garantisce il diritto a una decisione motivata. La Corte ha rilevato che, sebbene il verbale del dibattimento non menzionasse esplicitamente la copia riassuntiva dell'arringa difensiva, esso riportava comunque le conclusioni e le argomentazioni difensive, seppur in modo conciso. Pertanto, la Corte ha stabilito che non vi era stata una violazione del diritto a una decisione motivata, poiché l'autorità cantonale aveva adempiuto al suo obbligo di motivazione, anche se in modo implicito. La Corte ha inoltre sottolineato che l'autorità non è tenuta a pronunciarsi in modo esaustivo su tutti gli argomenti sollevati, ma solo su quelli rilevanti per il giudizio.

art.68 (1) LTF art.66 (1) LTF art.100 (1) LTF art.68 (3) LTF art.181 CP art.29 (2) Cost. art.42 (1) LTF art.80 LTF art.66 (4) LTF art.197 (2) CP art.78 LTF art.90 LTF art.81 (1) LTF
diritto a una decisione motivata
obbligo di motivazione
verbale del dibattimento
principio in dubio pro reo
valutazione delle prove
arbitrio
presunzione di innocenza
Case law2022-01-13
art. 10 (1) CPP

in

6B 917/2018

Il Tribunale federale ha esaminato la violazione dell'art. 10 cpv. 1 CPP, relativo al principio della presunzione di innocenza, nel contesto di un procedimento penale per riciclaggio di denaro e falsità in documenti. La ricorrente lamentava che il Tribunale penale federale (TPF) avrebbe basato i suoi accertamenti su sentenze italiane non ancora passate in giudicato, violando così il suo diritto a un processo equo. Il Tribunale federale ha ritenuto che la presunzione di innocenza, garantita dall'art. 32 cpv. 1 Cost. e dall'art. 6 n. 2 CEDU, non era stata violata, poiché il TPF non aveva espresso opinioni premature sulla colpevolezza della ricorrente o di terzi, né aveva basato la sua decisione esclusivamente su sentenze estere. Il Tribunale federale ha inoltre confermato che il TPF aveva correttamente applicato il principio della verità materiale (art. 6 CPP) e che la valutazione delle prove era stata condotta senza arbitrio, basandosi su elementi fattuali convergenti.

art.6 (2) CEDU art.6 (2) CPP art.6 (1) CPP art.32 (1) Cost. art.139 (2) CPP art.305bis (1) CP
presunzione di innocenza
riciclaggio di denaro
falsità in documenti
processo equo
verità materiale
valutazione delle prove
arbitrio
Case law2018-10-12
art. 10 (2) CPP

in

6B 638/2018

Il Tribunale federale ha esaminato l'applicazione dell'art. 10 cpv. 2 CPP, relativo alla libera valutazione delle prove, nel contesto di un caso di omicidio colposo avvenuto durante i lavori di scavo della galleria di base del Monte Ceneri. La Corte cantonale aveva prosciolto gli imputati, ritenendo che la perizia giudiziaria fosse priva di valenza probatoria a causa delle lacune negli accertamenti iniziali e della mancanza di dati oggettivi. Il Tribunale federale ha confermato la decisione, sottolineando che il giudice non è vincolato alle conclusioni del perito e può dimostrare valide ragioni per discostarsene, purché motivi adeguatamente la decisione. Nel caso specifico, la Corte cantonale aveva giustificato il suo scostamento dalla perizia evidenziando l'assenza di prove concrete e la natura deduttiva delle conclusioni del perito, che non erano basate su accertamenti oggettivi. Pertanto, non è stata riscontrata alcuna violazione dell'art. 10 cpv. 2 CPP.

art.117 CP art.189 CPP art.389 CPP art.107 CPP art.9 Cost. art.182 CPP art.29 (2) Cost.
libera valutazione delle prove
perizia giudiziaria
omicidio colposo
lacune istruttorie
valenza probatoria
accertamento dei fatti
violazione del diritto
Case law2016-06-04
art. 10 (1) CPP

in

6B 109/2016

Il Tribunale federale ha esaminato il ricorso relativo all'applicazione dell'art. 10 cpv. 1 CPP, che garantisce la presunzione di innocenza e il principio in dubio pro reo. Il ricorrente sosteneva che il diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost. e art. 107 cpv. 1 CPP) fosse stato violato a causa di un accesso incompleto agli atti e del rifiuto di assumere prove richieste. Il tribunale ha ritenuto che l'incarto fosse completo, poiché includeva il certificato di verificazione del METAS e le dichiarazioni del responsabile della polizia sull'assenza di riparazioni e sull'integrità dei sigilli. Inoltre, ha stabilito che la valutazione anticipata della rilevanza delle prove da parte della CARP non era arbitraria, dato che non vi erano elementi concreti per dubitare del corretto funzionamento dell'apparecchio di rilevamento della velocità. Pertanto, il ricorso è stato respinto, confermando che non vi era violazione del diritto di essere sentito né del principio in dubio pro reo.

art.398 (3) CPP art.32 (1) Cost. art.107 (1) CPP art.139 (2) CPP art.29 (2) Cost.
presunzione di innocenza
in dubio pro reo
diritto di essere sentito
accesso agli atti
valutazione delle prove
arbitrio
certificato di verificazione
Case law2014-10-30
art. 10 (2) CPP

in

6B 825/2014

Il Tribunale federale ha esaminato l'applicazione dell'art. 10 cpv. 2 CPP, relativo alla libera valutazione delle prove nel processo penale. La Corte ha confermato che, sebbene l'imputato abbia il diritto di non collaborare al procedimento (art. 113 CPP) e di non autoincriminarsi (art. 32 Cost., art. 6 CEDU), il giudice può considerare il suo comportamento processuale, incluso il rifiuto di collaborare, come elemento sfavorevole nella valutazione degli indizi di colpevolezza, purché esistano altre prove dirette a suo carico. Nel caso specifico, i ricorrenti, dopo aver lamentato la mancata partecipazione alla visione delle riprese video, si sono ripetutamente assenti ai dibattimenti senza giustificazione e hanno rifiutato di collaborare alla perizia, comportandosi in contrasto con il principio della buona fede processuale. Pertanto, le istanze cantonali hanno correttamente valutato tale comportamento come elemento a loro sfavore, senza violare i loro diritti procedurali.

art.113 (1) CPP art.32 Cost. art.29 (2) Cost. art.343 (1) CPP art.113 (2) CPP art.6 CEDU
libera valutazione delle prove
diritto di non autoincriminarsi
buona fede processuale
comportamento processuale
prove di colpevolezza
diritti procedurali
assenza ingiustificata
Case law2013-09-17
art. 10 (2) CPP

in

6B 155/2013

Il Tribunale federale ha esaminato l'applicazione dell'art. 10 cpv. 2 CPP, che sancisce il principio della libera valutazione delle prove, nel contesto di una chiamata di correo. La Corte ha stabilito che il giudice valuta liberamente, secondo il proprio convincimento, le dichiarazioni del correo, decidendo se attribuire loro forza probatoria. Nel caso specifico, la Corte di appello e di revisione penale del Cantone Ticino (CARP) aveva ritenuto la chiamata di correo costante, univoca, disinteressata, dotata di credibilità intrinseca e supportata da elementi esterni, utilizzandola come valida prova. Il Tribunale federale ha confermato che tale valutazione non era arbitraria, poiché la CARP aveva esaminato attentamente la credibilità del correo e la coerenza delle sue dichiarazioni con altri elementi probatori, come testimonianze e tabulati telefonici, conformemente all'art. 10 cpv. 2 CPP.

art.429 CPP art.64 (1 e 2) LTF art.6 CPP
libera valutazione delle prove
chiamata di correo
forza probatoria
arbitrio
attendibilità
convergenza probatoria
processo equo
Case law2013-09-17
art. 10 (2) CPP

in

6B 163/2013

Il Tribunale federale ha esaminato l'applicazione dell'art. 10 cpv. 2 CPP, che sancisce il principio della libera valutazione delle prove, nel contesto di una chiamata di correo. La Corte ha stabilito che il giudice cantonale, nel valutare la credibilità e la forza probatoria della chiamata di correo, ha agito in conformità con tale principio, attribuendo ad essa valore probatorio in quanto sostenuta da altri indizi e prove convergenti. La Corte ha ritenuto che la valutazione della CARP non fosse arbitraria, nonostante le critiche della ricorrente riguardo a presunte contraddizioni e inverosimiglianze, poiché la chiamata di correo era costante, univoca, disinteressata e corroborata da elementi esterni. Pertanto, la condanna della ricorrente non viola il principio in dubio pro reo né la presunzione d'innocenza.

art.106 (2) LTF art.95 LTF art.147 CPP art.8 CEDU art.429 CPP art.45 (1) LTF art.42 (1) LTF art.81 (1) LTF art.78 (1) LTF art.100 (1) LTF art.6 CPP art.90 LTF art.80 LTF art.64 (1) LTF art.96 LTF art.64 (2) LTF
libera valutazione delle prove
chiamata di correo
arbitrio
in dubio pro reo
presunzione d'innocenza
LStup
procedura penale
Case law2013-08-23
art. 10 (2) CPP

in

6B 145/2013

Il Tribunale federale ha esaminato il ricorso del Procuratore pubblico contro la sentenza della Corte di appello e di revisione penale del Cantone Ticino (CARP), che aveva prosciolto l'opponente dall'accusa di falsa testimonianza. La CARP aveva ritenuto che non fosse possibile giungere con sufficiente certezza alla conclusione che l'opponente avesse dichiarato il falso, basandosi sulla sua dichiarazione di aver riconosciuto la voce dell'accusatore privato senza affermare in modo perentorio l'identità dell'interlocutore. Il Tribunale federale ha respinto il ricorso, confermando che la valutazione delle prove e l'accertamento dei fatti da parte della CARP non costituivano arbitrio, poiché le conclusioni dei giudici cantonali erano sostenibili e non in contrasto con gli atti di causa. In particolare, il Tribunale ha rilevato che la CARP aveva considerato tutte le prove rilevanti, inclusa la possibilità che l'opponente avesse agito in buona fede, e che non vi erano elementi oggettivi che contraddicessero apertamente la sua versione dei fatti.

art.68 LTF art.78 (1) LTF art.42 (1) LTF art.80 LTF art.9 Cost. art.100 (1) LTF art.66 (4) LTF art.90 LTF art.81 (1) LTF
falsa testimonianza
arbitrio
valutazione delle prove
accertamento dei fatti
buona fede
procedura penale
ricorso