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Legge federale del 30 marzo 1911 di complemento del Codice civile svizzero (Libro quinto: Diritto delle obbligazioni)

CO·220

a. Effetti della rappresentanza
Art. 32

1 Quando il contratto sia stipulato a nome di una terza persona che lo stipulante è autorizzato a rappresentare, non è il rappresentante, ma il rappresentato che diventa creditore o debitore.

2 Se al momento della conclusione del contratto il rappresentante non si è fatto conoscere come tale, il rappresentato diventa direttamente creditore o debitore nel solo caso in cui l’altro contraente dovesse inferire dalle circostanze la sussistenza di un rapporto di rappresentanza o gli fosse indifferente la persona con cui stipulava.

3 Diversamente occorre una cessione del credito od un’assunzione del debito secondo i principi che reggono questi atti.

Case law2015-05-02
art. 32 (1) CO

in

4A 435/2014

Il Tribunale federale ha esaminato l'applicazione dell'art. 32 cpv. 1 CO in relazione alla rappresentanza diretta e all'onere della prova. La Corte d'appello aveva stabilito che, in materia contrattuale, spetta al rappresentante dimostrare di aver agito in nome del rappresentato, applicando una presunzione naturale secondo cui un architetto incaricato di progettazione e direzione lavori agisce tipicamente per conto altrui. Tuttavia, il Tribunale federale ha rilevato che tale presunzione, pur esistente in dottrina e prassi, non si applica agli atti giuridici che comportano impegni finanziari rilevanti (come l'aggiudicazione di lavori), per i quali sono necessari poteri specifici ex art. 396 cpv. 2 CO. Nonostante l'imprecisa enunciazione della presunzione da parte della Corte cantonale, il Tribunale federale ha confermato la sentenza, poiché l'opponente aveva comunque provato l'esistenza del rapporto di rappresentanza attraverso altre circostanze concrete (es. comunicazione del rapporto alle autorità, pagamenti da parte della sorella). La sentenza impugnata, pur con un errore nell'applicazione dell'art. 396 cpv. 2 CO, rispettava nel risultato il diritto federale.

art.66 (1) LTF art.72 (1) LTF art.106 (1) LTF art.97 (1) LTF art.95 LTF art.105 (1) LTF art.42 (1) LTF art.396 (2) CO art.8 CC art.75 LTF art.68 (1) LTF art.100 (1) LTF art.76 (1) LTF art.90 LTF art.74 (1) LTF
rappresentanza diretta
onere della prova
presunzione naturale
mandato
poteri dell'architetto
art. 396 CO
legittimazione passiva
Case law2011-05-19
art. 32 (2) CO

in

4A 82/2011

Il Tribunale federale ha esaminato se C.________ avesse il potere di rappresentanza ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 CO per stipulare un contratto di mediazione in nome della ricorrente. Il tribunale ha rilevato che, sebbene C.________ non avesse dichiarato esplicitamente di agire in nome della ricorrente, l'opponente avrebbe dovuto dedurre dalle circostanze che C.________ agiva come rappresentante, dato che era un dipendente della ricorrente e gestiva l'amministrazione dei suoi immobili. Tuttavia, il tribunale ha concluso che non vi erano elementi oggettivi che dimostrassero una comunicazione del potere di rappresentanza da parte della ricorrente per la stipula del contratto di mediazione, pertanto la ricorrente non poteva essere considerata parte del contratto e non era tenuta a pagare la mercede. Di conseguenza, il ricorso è stato accolto e la sentenza impugnata è stata annullata.

art.105 (2) LTF art.412 (1) CO art.106 (2) LTF art.97 (1) LTF art.46 (1) LTF art.95 LTF art.105 (1) LTF art.38 CO art.100 (1) LTF art.417 CO art.68 (2) LTF art.72 (1) LTF art.66 (1) LTF art.76 (1) LTF art.90 LTF art.75 (1) LTF art.74 (1) LTF
rappresentanza
contratto di mediazione
potere di rappresentanza
mercede
buona fede
comunicazione del potere
ratifica
Case law2011-05-19
art. 32 (1) CO

in

4A 82/2011

Il Tribunale federale ha esaminato l'applicazione dell'art. 32 cpv. 1 CO, relativo alla rappresentanza diretta, nel contesto di un contratto di mediazione. La Corte cantonale aveva ritenuto che C.________, dipendente della ricorrente, avesse il potere di rappresentarla nella stipula del contratto di mediazione, basandosi sulla sua posizione e attività nell'amministrazione degli immobili della ricorrente e su una lettera da lui firmata. Tuttavia, il Tribunale federale ha stabilito che non vi erano elementi oggettivi che dimostrassero una comunicazione del potere di rappresentanza da parte della ricorrente per la conclusione del contratto di mediazione, né che l'opponente potesse ragionevolmente inferire tale potere dalle circostanze. Pertanto, il Tribunale federale ha concluso che la ricorrente non era vincolata dal contratto di mediazione e che la petizione dell'opponente doveva essere respinta.

art.412 (1) CO art.105 (1) LTF art.417 CO art.106 (2) LTF art.38 CO art.95 LTF
rappresentanza diretta
contratto di mediazione
potere di rappresentanza
comunicazione del potere
buona fede
ratifica
affidamento
Case law2009-02-26
art. 32 (3) CO

in

4A 408/2008

Il Tribunale federale ha esaminato la legittimazione attiva dei ricorrenti ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 CO, confermando la decisione del Tribunale d'appello che aveva negato loro tale legittimazione. Il tribunale ha stabilito che solo la società panamense E.________Inc., titolare del conto bancario, poteva avanzare pretese risarcitorie per le malversazioni commesse dal dipendente della banca, in quanto i ricorrenti, pur essendo gli unici azionisti e beneficiari economici, agivano come rappresentanti indiretti della società. Il tribunale ha ribadito che, in caso di rappresentanza indiretta, il contratto vincola solo le parti contraenti e il rappresentato può acquisire i diritti derivanti dal contratto solo mediante cessione del credito ai sensi dell'art. 32 cpv. 3 CO. Pertanto, i ricorrenti non potevano vantare un diritto diretto al risarcimento del danno.

art.53 CO art.398 CO art.55 CO art.117 (3) LDIP
legittimazione attiva
rappresentanza indiretta
cessione del credito
responsabilità contrattuale
danno indiretto
società panamense
mandato di gestione patrimoniale
Case law2008-02-19
art. 32 (2) CO

in

4A 270/2007

Il Tribunale federale ha esaminato l'applicazione dell'art. 32 cpv. 2 CO nel contesto di un mandato di gestione patrimoniale. La Corte ha stabilito che il ricorrente non ha dimostrato di aver agito in rappresentanza della società Z.________ quando ha stipulato il contratto con l'opponente il 6 marzo 2000. La procura amministrativa, redatta dall'opponente a favore del ricorrente, non menzionava la società e conferiva al ricorrente poteri di gestione diretta del patrimonio, configurandosi come un mandato personale. Il Tribunale ha ritenuto che l'opponente, in buona fede, non avrebbe potuto dedurre che il ricorrente agisse come rappresentante della società, né che le fosse indifferente la persona con cui stipulare. Pertanto, il ricorrente è stato ritenuto legittimato passivamente in proprio, ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 CO.

art.105 (2) LTF art.99 (1) LTF art.394 CO art.97 (1) LTF art.33 (3) CO
mandato di gestione patrimoniale
rappresentanza
procura amministrativa
legittimazione passiva
principio dell'affidamento
buona fede
contratto di consulenza finanziaria
Case law2005-11-29
art. 32 CO

in

4C.186/2005

Il Tribunale federale ha esaminato il ricorso per riforma basato sulla violazione degli art. 32 segg., 151 segg. e 394 segg. CO, presentato dall'architetto A.________, il quale contestava la legittimazione passiva e l'esigibilità del credito. Il Tribunale ha rilevato che il ricorso si concentrava principalmente su questioni di accertamento dei fatti e di apprezzamento delle prove, aspetti non ammissibili in un ricorso per riforma ai sensi dell'art. 55 cpv. 1 lett. c OG. In particolare, il Tribunale ha confermato che l'architetto non aveva dimostrato di aver rappresentato la C.________SA né l'esistenza di una pattuizione di dilazione di pagamento, come richiesto dall'art. 8 CC. Pertanto, il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

art.394 CO art.151 CO art.8 CC
mandato
rappresentanza
onere probatorio
condizione sospensiva
legittimazione passiva
ricorso per riforma
inammissibilità
Case law2005-01-25
art. 32 (2) CO

in

4C.12/2005

Il Tribunale federale ha esaminato l'applicazione dell'art. 32 cpv. 2 CO nel contesto di una controversia contrattuale riguardante una compravendita internazionale di merci. La Corte ha rilevato che, anche se il convenuto avesse agito come rappresentante indiretto del dr. B.________, ai sensi dell'art. 32 cpv. 2 e 3 CO, il contratto si sarebbe comunque perfezionato tra le parti in causa. La decisione si basa sui fatti accertati in modo vincolante dalle autorità cantonali, confermando che la mancata contestazione della conferma d'ordine entro il termine stabilito implicava l'accettazione del suo contenuto, inclusa la qualificazione del convenuto come parte contrattuale. Pertanto, il Tribunale federale ha respinto la domanda di assistenza giudiziaria, ritenendo il ricorso ampiamente irricevibile.

art.8 CC art.412 CO art.425 CO art.78 CPC art.184 (2) CPC
contratto di compravendita
rappresentanza indiretta
conferma d'ordine
onere della prova
mediazione per interposizione
assistenza giudiziaria
gratuito patrocinio
Case law2004-10-12
art. 32 (1) CO

in

B 119/03

Il Tribunale federale delle assicurazioni ha analizzato l'art. 32 cpv. 1 CO, stabilendo che il rappresentante, l'avv. Clemente, aveva agito in nome del rappresentato, G.________, e che il negozio giuridico (la richiesta di pagamento della prestazione di libero passaggio) non rientrava nella sfera strettamente personale, rendendo pertanto ammissibile la rappresentanza. Il tribunale ha confermato che l'autorizzazione a richiedere il pagamento era stata validamente conferita, anche senza forma scritta, e che la Fondazione aveva adempiuto correttamente il proprio obbligo versando l'importo all'avv. Clemente, liberandosi così da ulteriori obblighi. La sentenza ha respinto il ricorso di G.________, confermando la decisione cantonale.

art.73 (1 e 4) LPP art.39 (1) LPP art.5 (1 lett. a) LFLP art.164 CO
rappresentanza
procura
prestazione di libero passaggio
obbligo prestativo
buona fede
forma scritta
temerarietà dell'azione
Case law2002-12-13
art. 32 (1) CO

in

B 40/00

Il Tribunale federale ha esaminato se la Fondazione opponente avesse correttamente adempiuto al proprio obbligo prestativo versando la prestazione di libero passaggio all'avv. Clemente, basandosi sulla procura rilasciata da G.________. La Corte ha rilevato che la procura del 3 giugno 1998, rilasciata in seguito a un divieto d'entrata in Svizzera, non poteva essere interpretata come una comunicazione ai sensi dell'art. 33 cpv. 3 CO che legittimasse il versamento all'avv. Clemente. La Fondazione, considerando la formulazione della procura e il contesto, avrebbe dovuto dubitare della legittimità di tale versamento e non poteva invocare la buona fede. Pertanto, il ricorso di G.________ è stato accolto e la causa è stata rinviata al Tribunale cantonale per un complemento istruttorio sull'eventuale esistenza di un'effettiva facoltà di rappresentanza.

art.3 (2) CC art.33 (3) CO
procura
rappresentanza
buona fede
obbligo prestativo
comunicazione
contestazione
complemento istruttorio
Case law2002-06-18
art. 32 CO

in

4C.46/2002

Il Tribunale federale ha esaminato il ricorso per riforma basato sull'art. 32 CO e segg., presentato dagli attori per contestare la sentenza del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. Gli attori sostenevano che la convenuta aveva violato gli accordi contrattuali pagando artigiani senza la loro autorizzazione, causando un pregiudizio. Il Tribunale d'appello aveva respinto le loro argomentazioni, riconoscendo l'esistenza di un rapporto di rappresentanza apparente tra gli attori e la G.________ S.A. o F.________, e rilevando che gli attori non avevano provato il danno subito. Il Tribunale federale ha dichiarato il ricorso inammissibile perché gli attori hanno censurato solo una delle due motivazioni indipendenti della sentenza cantonale e perché il ricorso non soddisfaceva i requisiti di motivazione previsti dalla legge, in particolare l'obbligo di dimostrare una violazione del diritto federale e il rispetto dei limiti di accertamento dei fatti e delle prove.

rappresentanza apparente
inammissibilità del ricorso
violazione del diritto federale
accertamento dei fatti
motivazione del ricorso
rapporto contrattuale
danno non provato