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Legge federale del 30 marzo 1911 di complemento del Codice civile svizzero (Libro quinto: Diritto delle obbligazioni)

CO·220

I. In genere
Art. 112

1 Chi, agendo in proprio nome, stipulò una prestazione a vantaggio di un terzo, ha diritto di chiedere che la prestazione al terzo sia fatta.

2 Il terzo o il suo avente causa può chiedere direttamente l’adempimento, se tale fu l’intenzione degli altri due o se tale è la consuetudine.

3 In questo caso il creditore non può più liberare il debitore, tostochè il terzo abbia dichiarato a quest’ultimo di voler far valere il suo diritto.

Case law2016-05-24
art. 112 (2) CO

in

5A 381/2015

Il Tribunale federale ha stabilito che la procedura di rivendicazione ai sensi dell'art. 242 LEF non è applicabile ai crediti non incorporati in una carta valore, conformemente alla giurisprudenza consolidata. Nel caso concreto, l'Ufficio fallimenti (UF) non aveva alcun margine di apprezzamento per accogliere la rivendicazione avanzata dalla ricorrente a nome dei figli minori, poiché la titolarità univoca dei conti bancari era attribuita al de cuius e non vi erano elementi manifesti a sostegno della donazione. Il Tribunale ha inoltre rilevato che eventuali questioni relative all'applicabilità dell'art. 112 cpv. 2 CO (contratto perfetto in favore di terzi) o dell'art. 401 cpv. 2 CO (surrogazione legale) esulano dalla competenza dell'UF e spetterebbero al giudice di merito in un'azione specifica. Pertanto, il ricorso è stato respinto, confermando che la ricorrente può eventualmente intraprendere un'azione di merito separata.

art.242 (1) LEF art.401 (2) CO art.318 (1) CC art.301 CC art.242 (2) LEF art.112 (2) CO art.260 LEF
rivendicazione fallimentare
crediti non incorporati
titolarità conti bancari
contratto in favore di terzi
surrogazione legale
competenza giudiziaria
azione di merito
Case law2010-07-28
art. 112 (2) CO

in

4A 226/2010

Il Tribunale federale ha esaminato la questione relativa all'applicazione dell'art. 112 cpv. 2 CO nel contesto di un contratto di subappalto, in cui i ricorrenti cercavano di ottenere il risarcimento dei danni derivanti da difetti nella posa dei telai e delle porte. Il Tribunale ha ribadito il principio della relatività dei contratti, secondo cui non esiste una relazione diretta tra il committente principale e il subappaltatore, a meno che non sia stato stipulato un accordo specifico ai sensi dell'art. 112 cpv. 2 CO. Nella fattispecie, non risultava alcun accordo di questo tipo, e i ricorrenti non avevano sostenuto il contrario. Il Tribunale ha inoltre respinto l'argomento dell'effetto protettivo del contratto verso terzi, poiché non era stato adeguatamente motivato e non era stato sollevato in sede di appello. Infine, il Tribunale ha confermato che la prescrizione dell'azione di risarcimento ai sensi dell'art. 60 CO era decorsa, poiché i ricorrenti avevano avuto conoscenza del danno e del responsabile già nel 2006, e l'azione era stata intrapresa solo nel 2008.

art.105 (1) LTF art.127 CO art.99 (1) LTF art.97 (1) LTF art.60 CO art.41 CO
contratto di subappalto
risarcimento danni
prescrizione
relatività dei contratti
effetto protettivo verso terzi
art. 112 CO
art. 60 CO
Case law2000-06-03
art. 112 CO

in

4C.459/1999

Il Tribunale federale ha esaminato il ricorso per riforma presentato da Luigi Radicchi, il quale contestava la sentenza del Tribunale d'appello del Cantone Ticino che aveva respinto la sua domanda di risarcimento danni. Il ricorrente sosteneva che il convenuto, Alain Vögtli, aveva promesso di cedere azioni in cambio della sua rinuncia a un contratto più vantaggioso con un'altra società, promessa poi non mantenuta. Il Tribunale federale ha rilevato che il Tribunale cantonale aveva erroneamente limitato l'analisi a due sole tipologie contrattuali (donazione e precontratto di compravendita), trascurando la possibilità di un contratto innominato ai sensi dell'art. 19 cpv. 1 CO. Il Tribunale federale ha quindi stabilito che, prima di valutare la validità dell'accordo, era necessario accertarne il contenuto esatto, in particolare la natura della controprestazione (rinuncia al contratto con la SAFI). Pertanto, ha annullato la sentenza impugnata e rinviato la causa al Tribunale cantonale per completare gli accertamenti di fatto e emettere un nuovo giudizio, ai sensi dell'art. 64 cpv. 1 OG.

art.1 CO art.19 (1) CO
contratto innominato
risarcimento danni
accertamento dei fatti
promessa di cessione azioni
art. 19 CO
art. 64 OG
rinvio alla corte cantonale
Case law1955-06-14
art. 112 (2) CO

in

81 II 351

Il caso riguarda un'azione di risarcimento danni intentata dalla ditta Eredi fu Gaspero Tozzi contro il Patriziato di Giornico e la SA Aar e Ticino (ATEL) a seguito della costruzione di una linea aerea ad alta tensione che attraversa una cava di granito affittata dalla ditta. Il Tribunale federale analizza l'applicabilità dell'art. 112 cpv. 2 CO, riconoscendo che la clausola contrattuale tra l'ATEL e il Patriziato, che prevede il risarcimento dei danni derivanti dalla linea aerea, costituisce una stipulazione a favore di terzi. Questo permette alla ditta Tozzi di agire direttamente contro l'ATEL per il risarcimento dei danni. Il Tribunale federale conferma che la responsabilità dell'ATEL scaturisce dal contratto e non da un atto illecito, e che il danno deve essere concreto e non meramente ipotetico. Il Tribunale federale ribadisce che la valutazione dell'esistenza e dell'entità del danno rientra nel potere discrezionale del giudice cantonale, che ha correttamente escluso la sussistenza di un danno concreto.

art.41 CO art.97 CO art.258 CO art.280 CO art.51 CO
risarcimento danni
stipulazione a favore di terzi
responsabilità contrattuale
danno concreto
potere discrezionale del giudice
linea aerea ad alta tensione
cava di granito