LegalKite Logo
Search LegalKite

⌘K

We use cookies on our site.

Groups

Legge federale del 30 marzo 1911 di complemento del Codice civile svizzero (Libro quinto: Diritto delle obbligazioni)

CO·220

3. Responsabilità per persona ausiliaria
Art. 101

1 Chi affida, sia pure lecitamente, l’adempimento di una obbligazione o l’esercizio di un diritto derivante da un rapporto di obbligazione ad una persona ausiliaria, come un membro della comunione domestica o un lavoratore, deve risarcire all’altra parte il danno, che la commessa persona le cagiona nell’adempimento delle sue incombenze.47

2 Questa responsabilità può essere preventivamente limitata o tolta mediante convenzione.

3 Se però chi rinuncia si trovi al servizio dell’altra parte, o la responsabilità consegua dall’esercizio di una industria sottoposta a pubblica concessione, la rinuncia può farsi al più per la responsabilità derivante da colpa leggera.

47 Nuovo testo giusta il n. II art. 1 n. 3 della LF del 25 giu. 1971, in vigore dal 1° gen. 1972 (RU 1971 1461; FF 1968 II 177). Vedi le disp. fin. e trans. tit. X, alla fine del presente Codice.

Case law2019-11-21
art. 101 CO

in

1C 603/2019

Il Tribunale federale ha esaminato il ricorso relativo all'irricevibilità del gravame a causa del mancato pagamento tempestivo dell'anticipo delle spese processuali. Il ricorrente sosteneva che il mancato versamento non dipendeva dalla sua volontà, ma da un disguido della società immobiliare che lo rappresentava. Tuttavia, il Tribunale ha ritenuto che, ai sensi dell'art. 101 CO, la rappresentante è considerata un'ausiliaria della parte ricorrente, che risponde dei suoi atti come se fossero i propri. Pertanto, il ricorrente non ha dimostrato in modo sufficiente perché la decisione del giudice delegato, che ha dichiarato irricevibile il ricorso per tardivo pagamento, fosse arbitraria. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile per mancanza di motivazione sufficiente ai sensi dell'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF.

art.106 (2) LTF art.108 (1 lett. b) LTF art.42 LTF
irricevibilità del gravame
anticipo delle spese processuali
art. 101 CO
rappresentante come ausiliaria
motivazione insufficiente
arbitrarietà
inammissibilità del ricorso
Case law2019-06-12
art. 101 CO

in

2C 1012/2019

Il Tribunale federale ha esaminato l'applicazione dell'art. 101 CO nel contesto del pagamento tardivo di un anticipo per le spese processuali. La ricorrente aveva sostenuto di aver impartito l'ordine di pagamento alla banca entro il termine stabilito, ma il pagamento era stato accreditato in ritardo a causa di un errore della banca. Il Tribunale ha stabilito che, ai sensi dell'art. 101 CO, la banca è considerata un ausiliario della parte ricorrente, la quale è quindi responsabile degli atti della banca come se fossero propri. Pertanto, il ritardo nel pagamento, imputabile alla banca, è stato considerato come un ritardo della ricorrente, rendendo il ricorso inammissibile.

art.68 (3) LTF art.106 (2) LTF art.66 (1) LTF art.108 (1) LTF
Art. 101 CO
pagamento tardivo
spese processuali
responsabilità della banca
inammissibilità del ricorso
procedura semplificata
soccombenza
Case law2019-03-09
art. 101 CO

in

2C 659/2019

Il Tribunale federale ha esaminato l'applicazione dell'art. 101 CO nel contesto del pagamento tardivo dell'anticipo delle spese giudiziarie da parte della ricorrente, attribuito a un errore della banca. Il tribunale ha stabilito che, secondo la prassi costante, la banca è considerata un ausiliario della parte ricorrente ai sensi dell'art. 101 CO, pertanto la ricorrente è responsabile degli atti della banca come se fossero propri. Di conseguenza, il ritardo nel pagamento, anche se causato dalla banca, non è rilevante per giustificare l'inammissibilità del ricorso. Il tribunale ha quindi dichiarato il ricorso manifestamente inammissibile, senza procedere a un esame nel merito.

art.68 (3) LTF art.106 (2) LTF art.66 (1) LTF art.108 (1) LTF
Art. 101 CO
pagamento tardivo
spese giudiziarie
ausiliario
inammissibilità
errore della banca
procedura semplificata
Case law2017-06-29
art. 101 CO

in

4A 21/2017

Il Tribunale federale ha esaminato l'applicazione dell'art. 101 CO nel contesto di un mandato bancario, confermando che la banca (A.________ SA) è responsabile per gli atti illeciti del suo dipendente (F.________), che ha violato il segreto bancario sottraendo e trasmettendo dati ai sensi dell'art. 101 CO. La Corte ha ritenuto che la banca avesse violato i suoi obblighi contrattuali di discrezione, diligenza e informazione verso la cliente (B.B.________), impedendole di regolarizzare la sua posizione fiscale con lo scudo fiscale italiano. Tuttavia, il Tribunale federale ha annullato la sentenza cantonale, stabilendo che le sanzioni fiscali (IRPEF e sanzioni quadro RW) e le spese legali non sono risarcibili in quanto strettamente personali e che la cliente aveva agito consapevolmente nell'evasione fiscale, escludendo così la responsabilità della banca per tali danni.

art.105 (1 e 2) LTF art.75 LTF art.107 (2) LTF art.66 (1) LTF art.106 (1) LTF art.175 (1) LIFD art.90 LTF art.95 LTF art.42 (1 e 2) LTF art.311 CPC art.72 (1) LTF art.68 (1) LTF art.100 (1) LTF art.76 (1) LTF art.74 (1) LTF
mandato
segreto bancario
risarcimento danni
responsabilità contrattuale
scudo fiscale
illecito del dipendente
sanzioni fiscali
Case law2017-01-31
art. 101 CO

in

1C 175/2016

Il Tribunale federale ha esaminato l'applicazione dell'art. 101 CO nel contesto della notifica di una decisione amministrativa a più rappresentanti legali. La Corte cantonale aveva dichiarato irricevibile il ricorso della ricorrente per tardività, ritenendo che il termine di ricorso fosse decorso dalla prima notifica valida a uno dei patrocinatori designati, in conformità con la prassi e i principi di buona fede procedurale, parità di trattamento e sicurezza del diritto. Il Tribunale federale ha confermato questa decisione, sottolineando che la ricorrente, avendo designato più rappresentanti senza indicare un recapito preferenziale, non poteva pretendere che la notifica avvenisse a tutti i patrocinatori. Inoltre, ha rilevato che eventuali errori nella notifica erano imputabili agli studi legali della ricorrente ai sensi dell'art. 101 CO, poiché non avevano tempestivamente sollevato obiezioni. La richiesta di restituzione dei termini è stata respinta in quanto il mancato rispetto della scadenza era dovuto a negligenza dei patrocinatori.

art.106 (2) LTF art.127 (2) CPP art.42 (1 e 2) LTF art.66 (1) LTF
notifica
rappresentanza legale
termine di ricorso
buona fede procedurale
parità di trattamento
sicurezza del diritto
restituzione dei termini
Case law2014-08-05
art. 101 CO

in

1C 210/2014

Il Tribunale federale ha esaminato il ricorso presentato da A.________ contro la revoca della licenza di condurre veicoli a motore, constatando che il ricorso non rispettava i requisiti di motivazione previsti dall'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, in quanto il ricorrente non ha specificato in che modo l'atto impugnato violasse il diritto né ha criticato in modo chiaro e preciso l'accertamento dei fatti o la valutazione delle prove. Inoltre, il Tribunale ha rilevato che l'asserito accertamento arbitrario relativo a un esame cheratinico del capello (Etg) non aveva alcun influsso sulla guida in stato di ebrietà accertata nel 2011, confermata da decisioni passate in giudicato. Il ricorrente non ha contestato la prassi secondo cui l'autorità amministrativa non può discostarsi dagli accertamenti contenuti in una decisione penale definitiva, né ha criticato la durata della revoca, basata su precedenti revoche per guida in stato di ebrietà. Infine, il generico riferimento a presunte manchevolezze del patrocinatore d'ufficio nel procedimento penale italiano è stato considerato ininfluente, essendo l'agire del ricorrente imputabile a sé stesso ai sensi dell'art. 101 CO. Pertanto, il ricorso è stato dichiarato inammissibile per mancanza di motivazione sufficiente, applicando la procedura semplificata di cui all'art. 108 cpv. 1 lett. b LTF.

art.66 (1) LTF art.42 (1) LTF art.108 (1) LTF art.42 (2) LTF
revoca patente
guida in stato di ebrietà
motivazione insufficiente
accertamento arbitrario
decisione penale definitiva
procedura semplificata
art. 101 CO
Case law2013-06-18
art. 101 CO

in

1C 512/2013

Il Tribunale federale ha esaminato il ricorso in materia di diritto pubblico relativo alla revoca della licenza di condurre veicoli a motore, confermando che l'autorità amministrativa deve attenersi agli accertamenti di fatto contenuti in una decisione penale passata in giudicato, salvo casi eccezionali. Il ricorrente, pur assistito da un legale, non ha contestato tempestivamente i fatti nel procedimento penale, nonostante la sua consapevolezza della connessione tra procedimenti penali e amministrativi, violando così il principio della buona fede (Art. 101 CO). Il Tribunale ha ritenuto inammissibili le censure non motivate in modo chiaro e preciso, confermando la decisione cantonale di revoca della licenza.

art.89 (1) LTF art.66 (1) LTF art.42 (2) LTF art.106 (2) LTF art.81 (3) CPP art.22 (1) LCStr
revoca licenza di condurre
buona fede
procedimento penale
procedimento amministrativo
principio della sicurezza giuridica
motivazione del ricorso
valutazione delle prove
Case law2007-01-06
art. 101 (1) CO

in

4C.5/2007

Il Tribunale federale ha analizzato l'applicazione dell'art. 101 cpv. 1 CO nel contesto della responsabilità della banca per le azioni illecite del suo dipendente, D.________, che si è appropriato indebitamente di fondi dal conto personale dell'attore. La banca, in virtù dell'art. 101 cpv. 1 CO, è responsabile del comportamento del suo ausiliario come se avesse agito essa stessa. Il Tribunale ha respinto l'argomento della banca secondo cui l'attore avrebbe contribuito al danno con una colpa concomitante, stabilendo che il nesso causale adeguato tra il comportamento dell'attore e il danno era assente, poiché il dolo del dipendente della banca, imputabile alla banca stessa, era la causa principale del danno. Il Tribunale ha quindi accolto il ricorso adesivo dell'attore, condannando la banca al risarcimento integrale del danno senza riduzioni.

art.398 CO art.44 (1) CO art.400 CO art.99 (3) CO
responsabilità per persona ausiliaria
colpa concomitante
nesso causale
dolo del dipendente
risarcimento del danno
contratto di mandato
buona fede
Case law2006-12-20
art. 101 CO

in

4C.266/2006

Il Tribunale federale ha confermato la sentenza cantonale che ha ritenuto la responsabilità della banca A.________SA ai sensi dell'art. 101 CO per l'operato del suo direttore C.________, il quale aveva consigliato all'attore J.________ un mutuo rischioso alla società E.________ senza informarlo adeguatamente, agendo nell'ambito delle sue funzioni. La Corte ha respinto l'eccezione di prescrizione sollevata dalla banca, affermando che il rapporto contrattuale (mandato) era soggetto alla prescrizione decennale (art. 127 CO) e che, in subordine, anche se la pretesa fosse stata extracontrattuale, la prescrizione sarebbe stata di 15 anni per la condanna penale di C.________ (art. 60 cpv. 2 CO, art. 70 cpv. 1 lett. b e 146 cpv. 1 CP). Il Tribunale ha inoltre dichiarato nulla la dichiarazione di scarico rilasciata dall'attore prima del danno, applicando gli art. 100 cpv. 1 e 101 cpv. 3 CO, poiché C.________ aveva agito con dolo. Le critiche della banca all'accertamento dei fatti e alla valutazione delle prove sono state ritenute inammissibili, in quanto il Tribunale federale si basa sui fatti accertati in sede cantonale (art. 43 cpv. 1 e 3 OG).

art.127 CO art.146 (1) CP art.397 CO art.398 CO art.2 CC art.100 (1) CO art.101 (3) CO art.60 (2) CO art.70 (1) CP art.8 CC
responsabilità per ausiliario
mandato
prescrizione
dolo
nullità dichiarazione di scarico
accertamento dei fatti
violazione del diritto federale
Case law2006-12-20
art. 101 CO

in

4C.264/2006

Il Tribunale federale ha confermato la sentenza cantonale che ha ritenuto la responsabilità della banca A.________SA ai sensi dell'art. 101 CO per l'operato del suo direttore C.________, il quale aveva consigliato all'attore un mutuo fraudolento alla società E.________. La corte ha stabilito che C.________ agiva nell'ambito delle sue funzioni di direttore della banca, creando un rapporto contrattuale di mandato che obbligava la banca a informare correttamente il cliente (art. 397 e 398 CO). La dichiarazione di scarico rilasciata dall'attore è stata dichiarata nulla ai sensi degli art. 100 cpv. 1 e 101 cpv. 3 CO, poiché firmata prima del verificarsi del danno e in presenza di dolo da parte di C.________. L'eccezione di prescrizione sollevata dalla banca è stata respinta, ritenendo applicabile il termine decennale di prescrizione contrattuale (art. 127 CO) o, in subordine, il termine quindicennale previsto dal diritto penale (art. 70 cpv. 1 lett. b e 146 cpv. 1 CP).

art.127 CO art.146 (1) CP art.397 CO art.398 CO art.100 (1) CO art.101 (3) CO art.60 (2) CO art.70 (1) CP
responsabilità ausiliaria
mandato
dolo
prescrizione
dichiarazione di scarico
rapporto contrattuale
informazione al cliente