Art. 467
Chi è capace di discernimento ed ha compito gli anni diciotto può, nei limiti e nelle forme legali, disporre dei suoi beni per atto di ultima volontà.
Chi è capace di discernimento ed ha compito gli anni diciotto può, nei limiti e nelle forme legali, disporre dei suoi beni per atto di ultima volontà.
Il Tribunale federale ha esaminato la validità del testamento olografo redatto il 2 aprile 1995 da F.F.________, alla luce dell'art. 467 CC, che riguarda la capacità di discernimento necessaria per disporre a causa di morte. Il tribunale ha confermato la sentenza del Tribunale d'appello ticinese, ritenendo che F.F.________ avesse la capacità di discernimento al momento della redazione del testamento, nonostante la copiatura del testamento del fratello I.F.________ e il contesto familiare gerarchico. Il tribunale ha sottolineato che la presunzione di capacità di discernimento per gli adulti (art. 16 CC) non era stata sovvertita e che i ricorrenti non avevano fornito prove sufficienti per dimostrare l'incapacità di F.F.________ o l'influenza indebita del fratello. Pertanto, il testamento è stato ritenuto valido.
Il Tribunale federale ha esaminato la questione della capacità di discernimento della de cuius al momento della redazione del testamento del 22 aprile 2005, ai sensi dell'art. 467 CC. La Corte ha confermato che la capacità di discernimento è relativa e dipende dalla complessità dell'atto, e che per gli adulti è generalmente presunta ai sensi dell'art. 16 CC, spettando alla parte che ne contesta l'esistenza di provarla con verosimiglianza preponderante. Tuttavia, in caso di infermità mentale o degrado duraturo delle facoltà mentali, la presunzione si inverte. Nel caso specifico, la Corte cantonale aveva correttamente stabilito che la ricorrente non aveva dimostrato l'incapacità di discernimento della testatrice, basandosi su una sindrome demenziale lieve che non precludeva la capacità di disporre. Il Tribunale federale ha quindi respinto il ricorso, confermando la sentenza cantonale.
Il Tribunale federale ha esaminato la validità del testamento pubblico redatto ai sensi dell'art. 467 CC, confermando che la de cuius possedeva la capacità di intendere e volere al momento della redazione, come accertato dal medico specialista. Il testamento è stato redatto nella forma principale prevista dall'art. 500 cpv. 1 CC, con il testatore che ha personalmente letto il documento. Il Tribunale ha ritenuto che il notaio avesse adempiuto ai suoi obblighi formali, incluso l'accertamento della lettura del testamento da parte della de cuius, senza necessità di ulteriori verifiche come la lettura ad alta voce. Le censure delle ricorrenti, basate su presunte violazioni procedurali e sull'arbitrarietà dell'accertamento dei fatti, sono state giudicate inammissibili o infondate, confermando così la validità del testamento.
Il Tribunale federale ha esaminato la capacità di discernimento della disponente J.________ al momento della stipulazione del contratto successorio del 17 maggio 2004, ai sensi dell'art. 467 CC. La corte ha confermato che la capacità di discernimento è relativa e dipende dalla complessità dell'atto, e che per gli adulti è generalmente presunta ai sensi dell'art. 16 CC, spettando alla parte che ne contesta l'esistenza di provarla con verosimiglianza preponderante. Nel caso specifico, il Tribunale ha ritenuto che i ricorrenti non avessero dimostrato con sufficiente verosimiglianza l'incapacità di discernimento di J.________, nonostante la sua età avanzata e i problemi di salute, poiché le prove indicavano che al momento della firma del contratto la disponente era affetta solo da una forma lieve-moderata di demenza. La corte ha quindi respinto il ricorso, confermando la validità del contratto successorio.
Il Tribunale federale ha esaminato la capacità di discernimento del de cuius ai sensi dell'art. 467 CC, confermando la decisione del Tribunale d'appello che aveva annullato il testamento aggiuntivo e le donazioni successive al luglio 1997, ritenendo che il de cuius, a causa di depressione e gravi problemi amnestici, non avesse la capacità di discernimento necessaria per compiere atti di disposizione impegnativi. La Corte cantonale aveva rovesciato la presunzione di capacità di discernimento basandosi sulla verosimiglianza preponderante, supportata da elementi come il referto medico, le deposizioni dei testimoni e il coinvolgimento del nipote negli affari patrimoniali del de cuius. Il Tribunale federale ha ritenuto che gli accertamenti di fatto non fossero arbitrari e ha respinto il ricorso.
Il Tribunale federale ha esaminato la validità di due testamenti olografi redatti da X.________ il 5 e il 10 ottobre 1989, alla luce dell'art. 467 CC, che richiede che il testatore abbia la capacità di discernimento al momento della redazione. La Corte cantonale aveva stabilito, basandosi su una perizia medico-giudiziaria e sulle testimonianze del personale curante, che X.________, affetto da arteriosclerosi generalizzata, morbo di Parkinson e crisi epilettiche, non possedeva la capacità di discernimento necessaria per redigere un testamento, in quanto non era in grado di valutare pienamente il senso, l'opportunità e gli effetti delle sue azioni né di resistere a influenze esterne. Il Tribunale federale ha confermato questa decisione, ritenendo che la Corte cantonale avesse correttamente applicato l'art. 467 CC, poiché lo stato di salute generale del testatore e il contenuto dei testamenti lasciavano supporre con un alto grado di verosimiglianza che egli fosse incapace di discernimento al momento della redazione, senza che fosse stata fornita prova contraria di momenti di lucidità.